giovedì 28 novembre 2013

Cervia 25/11/2013

Giornata al mare, percorsi 72 km lungo la spiaggia, velocità massima raggiunta 48,7 km/h.


martedì 19 novembre 2013

Campionato d’Inverno 2013-14 Marina di Ravenna 1° - 2° prova


Domenica 17 novembre 2013 a Marina di Ravenna è iniziato il Campionato d’Inverno 2013/2014 con 101 barche inscritte suddivise in tre classi: ORC, OPEN e Vele Bianche. Io sono imbarcato sul Farr 40 IRINA come navigatore, la barca partecipa nella Classe Open, le due prove di giornata si sono svolte sotto un cielo nuvoloso con vento da W/NW intensità 6/8 nodi.



1° prova: Partenza alle ore 10.48 percorso a bastone di 1,2 miglia, con stacchetto alla boa di bolina, da ripetere due volte. Partenza discreta, sottovento a Shear Terror e sopra vento a Brave Heart, barche gemelle di Irina, primo tratto di bolina buono, quando arriviamo vicino alla lay line di sinistra viriamo sotto a Brave Heart e sopra a Shear Terror, forse disturbati dalla barca sopravento, non riusciamo a fare angolo e velocità, scivoliamo in terza posizione dietro a Shear Terror. Nel tratto di poppa issiamo il gennaker e recuperiamo un paio di lunghezze ai nostri avversari diretti, ma non sufficienti da poterli attaccarli, terminiamo la prova in terza posizione.



2° prova: Partenza alle ore 13.24 dopo che il comitato ha accorciato il percorso a 1,0 miglia. Disastrosa la nostra partenza che ci porta a virare subito a sinistra per liberarci dalle coperture, con le conseguenze di dover appoggiare dietro ad alcune barche con diritto di precedenza, aggravando il nostro ritardo alla prima boa, dove passiamo in terza posizione davanti a Fragolina. Nei lati successivi non riusciamo a far camminare la barca, poi alcuni errori di manovra, regaliamo la terza posizione a Fragolina terminando la gara in quarta.




Se confrontiamo questa giornata con la precedente del Campionato d’Autunno, il nostro rendimento è stato disastroso, ci porterà i prossimi giorni a una profonda analisi degli errori fatti da non ripetere nelle prossime prove per non compromettere totalmente questo Campionato.


lunedì 11 novembre 2013

Marina di Ravenna – Campionato Autunnale 2013

Domenica 10 novembre 2013 a Marina di Ravenna si è svolto il Campionato Autunnale per le imbarcazioni della Classe Open e ORC, vi hanno partecipato complessivamente 22 barche. Il Campionato, organizzato dal Circolo Velico Ravenna, si è disputato su due regate con percorso a bastone di 1,5 miglia da ripetere due volte. Io sono imbarcato su Irina un Farr 40 che gareggia nella Classe Open.

1° regata: Partenza alle ore 11,00 con vento da 195° intensità 15/18 nodi, nuvoloso. Buona partenza da parte nostra che ci porta a girare la prima boa in seconda posizione incollati alla poppa di Brave Heart e davanti a Shear Terror, posizioni che non cambieranno fino al traguardo anche complice una rotazione del vento che non dà la possibilità di una strategia di attacco.


2° regata: Partenza con vento da 170° intensità 17 nodi in calo, nuvoloso. Partenza discreta, gara fotocopia della prima con un distacco maggiore da Brave Heart, causa alcuni piccoli problemi a prua con il tangone ma davanti a Shear Terror. Queste due gare, a parte il risultato, sono state un buon allenamento per domenica prossima prima gara del Campionato Invernale 2013/2014.

martedì 15 ottobre 2013

Trieste 2013 – 45esima Barcolana



Venerdì sera 11 ottobre 2013 come da tradizione io e miei compagni di equipaggio dell’IRINA ci siamo incontrati per la Barcolana 2013 davanti a un bel piatto di pesce nel ristorante dei pescatori a Muggia.

Sabato 12 ottobre alle ore 7,30 sveglia, dopo colazione raggiungiamo la barca alla marina San Rocco sotto una leggera pioggerellina per vedere di uscire a conoscere il nuovo campo di gara, modificato dopo 44 edizioni. In attesa di un miglioramento meteo ci dedichiamo alla riparazione della randa da trasferimento sotto i portici della marina, verso mezzogiorno poiché le condizioni non migliorano, decidiamo di andare a mangiare, in attesa di un miglioramento che non arriverà se non verso sera. Quest’anno per la prima volta il comitato di regata ha pubblicato le coordinate di posizione delle boe e della linea di partenza, visto l’ora, decidiamo di non uscire a marcare le boe ma le inseriamo con i dati forniti, cosa che io avevo già fatto a casa sul mio tablet poiché sono il navigatore della squadra. La serata la trascorriamo a Trieste a guardare barche, regata notturna e stand.
Domenica 13 ottobre alle ore 6,15 sveglia, iniziano subito i dubbi come vestirci perché pioviggina ed è nuvolo, al contrario delle previsioni che danno giornata soleggiata. Arrivati dalla barca, sbarchiamo tutto il superfluo per essere più leggeri, le previsioni danno 3-4 nodi di vento e dopo averla armata, ci portiamo sul campo di regata. Proviamo alcune vele, gennaker e cod. 0, ma non siamo in grado di decidere perché il vento cambia in continuazione sia di angolo e d’intensità. Decidiamo di partire possibilmente al centro della linea partenza per avere più possibilità di scelta perché si partirà con vento in prua e cerchiamo di mantenere la nostra posizione, cosa non facile con oltre 1500 barche in partenza.

Alle ore 10,00 è data la partenza, con un nodo di vento in prua, con fiocco leggero sfruttando un po’ la corrente favorevole riusciamo a partire. Quando raggiungiamo i due nodi di velocità, merito del vento apparente che riusciamo a crearci, issiamo il cod. 0 e incominciamo a distaccarci dalla flotta bloccata sulla linea di partenza, causa l’assenza del vento. Navighiamo facendo attenzione di non perdere il vento apparente perché sarebbe la nostra fine, io continuamente comunico la nostra velocità da GPS al timoniere in modo che quando cala anche solo di un decimo di nodo, lui orza e viceversa poggia se cresce per avvicinarsi il più possibile alla prima boa. Dopo 2 ore di gara andando alla ricerca del più piccolo refolo di vento ci troviamo a meno di un miglio dalla prima boa al centro del campo di regata con quasi la totalità della flotta dietro di noi. Facendosi sereno incomincia entrare a chiazze la termica e ne beneficiano maggiormente le barche più vicino a terra che incominciano a recuperare lo svantaggio che hanno su di noi. Viriamo la prima boa attorno alla ventesima posizione assoluta e mentre navighiamo verso la seconda boa, il comitato di regata ci comunica via radio che la gara sarà ridotta e terminerà alla boa due. Mentre navighiamo verso il traguardo, cerchiamo di difendere la posizione ma alcune barche più performanti di noi con l’aumento dell’intensità del vento riescono a superarci, terminiamo la gara alle ore 12, 48 minuti e 50 secondi in 22esima posizione assoluta su 1562 barche partite di cui 780 arrivate al traguardo entro il tempo massimo.


Ritornati alla marina, sostituiamo la randa da regata con quella da trasferimento, carichiamo tutto il materiale che avevamo depositato la mattina sulla banchina, per essere più leggeri e dopo aver mangiato un panino veloce, alle ore 14,30 metto in moto il motore della barca per iniziare il viaggio di ritorno insieme ai miei tre compagni di viaggio, mentre il resto dell’equipaggio rientra in auto. Mentre navighiamo verso casa, vediamo ancora molte barche che devono arrivare al traguardo. Dopo aver navigato, tutto la notte senza problemi entriamo in porto a Marina di Ravenna alle ore 4,30 circa di lunedì 14 ottobre, dove si finisce la mia Barcolana 2013.

martedì 3 settembre 2013

100 x 2-100 x 4-100 x tutti - Marina di Ravenna 2013

Sabato 31 agosto 2013 alle ore 11,00 è stata data la partenza della 100 miglia-Trofeo  Assonautica 2013, vista la poca partecipazione (8 barche in tutto) e le previsioni meteo che davano poco vento il Comitato ha deciso di accorciarla a 60 miglia. Io sono imbarcato su Irina, passiamo per primi alla boa disimpegno come pure i passaggi dei pozzi Agostino B, Diana 1 e di nuovo Agostino B, dove abbiamo un vantaggio sul secondo Shear Terror di un miglio e avendo fatto diversi cambi di vele, fra gennaker, code 0 e fiocco. Mentre navighiamo verso Arianna con il genoa leggero, abbiamo un calo di vento e visto che i nostri avversari si sono avvicinati in vece di marcarli viene deciso di virare e puntare al largo in cerca di un vento più sostenuto che non troviamo e dando la possibilità a Shear Terror di puntare verso terra indisturbato. Nelle prime ore buie della notte mentre ci avviciniamo ad Arianna, abbiamo l’amara sorpresa che Shear Terror ci ha superato con la scelta di andare a terra è stato favorito, giriamo il pozzo diedro di lui dopo sette minuti. Poiché lui ha scelto di andare a terra noi per non accodarci scegliamo la rotta più breve per raggiungere l’Angela-Angelina con il fiocco leggero, ma ben presto ci accorgiamo che non riusciamo a recuperare. Nella speranza di avere una possibilità migliore continuiamo sulla nostra rotta, ma quando arriviamo all’Angela-Angelina, il nostro distacco è diventato abissale per cui finiscono le nostre speranze di vittoria e arriviamo al traguardo, posto dentro le dighe, in seconda posizione alle ore 6 circa di domenica 1 settembre.

mercoledì 31 luglio 2013

Campionato Italiano Assoluto Altura 2013 - Marina di Ravenna

A Marina di Ravenna da mercoledì 24 Luglio a sabato 27  Luglio si sono disputate le prove del Campionato Italiano Assoluto Altura 2013, hanno partecipato una quarantina di barche suddivise in due gruppi A e B.
Io come al mondiale di Ancona sono imbarcato su LUNICA un Beneteau First 36.7 come navigatore e gareggiamo nel gruppo B.
Le prove sono dei bastoni di 2 miglia con stacchetto alla boa di bolina, cancello alla boa di poppa, arrivo sulla prua della barca giuria da ripetere due volte per il gruppo B e tre volte per il gruppo A.

Mercoledì 24 Luglio 1° prova: partenza alle ore 14,53 con vento da Est intensità 6-8 nodi, prova discreta da parte nostra che ci porta a finirla in nona posizione.
Dopo lunga attesa c’è data la partenza della seconda prova di giornata che non terminiamo a causa del calo di vento che costringe la giuria ad annullare e rimandare tutti in porto.

Giovedì 25 Luglio 2° prova: partenza alle ore 13,58, vento da 65° con leggera rotazione a destra durante la prova, intensità 8-10 nodi, senza grossolani errori di manovra e di tattica terminiamo la prova in nona posizione.
Alle ore 16,41 è data la partenza della 3° prova con vento da 85° intensità 8-10 nodi.  Forse complice la stanchezza facciamo alcuni errori in manovra e con una scelta tattica non appropriata finiamo la prova in undicesima posizione.

Venerdì 26 Luglio 4° prova: partenza alle ore 14,30, vento da Est intensità 6-8 nodi. Buona partenza in barca giuria e con una condotta di gara senza errori tagliamo l’arrivo in ottava posizione.
Alle ore 17,13 c’è data la partenza della 5° prova, vento da 105° intensità 8-10 nodi. Partenza in boa, mentre percorriamo il primo lato di bolina sul lato sinistro del campo, il vento ruota a destra di 20 gradi che ci penalizza compromettendo la nostra gara, accumuliamo un discreto distacco rispetto alle barche che sono sul lato destro del campo che non riusciamo a recuperare prima del traguardo dove arriviamo in undicesima posizione.

Sabato 27 Luglio mentre siamo al bar per la colazione, il timoniere-armatore ci confida che la barca ha un comportamento diverso secondo delle mura che navighiamo e non riesce a capire tale differenza. Quando entriamo in barca, scopriamo il motivo, abbiamo il bagno allagato da oltre trenta litri d’acqua, a causa delle prese a mare aperte, questo peso a prua dell’albero certamente ci ha penalizzato nelle prove precedenti. Svuotiamo il tutto e ci portiamo sul campo di regata in attesa che ci sia data la partenza della 6° prova che avviene alle ore 13,43 con vento da 105° intensità 6-8 nodi. Buona partenza in boa e con una condotta senza errori sia in manovra e nella tattica terminiamo la prova in ottava posizione.


Con questa prova la giuria chiude il Campionato Italiano che è vinto da ATHIRIS nel gruppo A, da LOW NOISE nel gruppo B e finisce per ora la mia collaborazione con questa squadra, iniziata tre mesi fa con il Trofeo Rosetti poi a seguire il Trofeo Stecconi e il Mondiale, ringrazio l’armatore dell’opportunità che mi ha dato e tutti i membri della squadra che si sono alternati per la loro simpatia e per i bei momenti trascorsi insieme.  




mercoledì 3 luglio 2013

Mondiale ORC 2013 - Ancona

Il mondiale ORC 2013 si è svolto ad Ancona dal lunedì 24 Giugno al sabato 29 Giugno, con la partecipazione di 120 barche suddivise in due gruppi A e B, io sono imbarcato come navigatore su LUNICA un Beneteau First 36.7 inserito nel gruppo B. I campi di gara sono tre ma utilizzeremo solo il campo, uno (Torrette) per i bastoni e il campo due (Passette) per la prova d’altura. La partenza è data prima al gruppo A poi a seguire al gruppo B, il percorso fino alla prima boa di bolina e comune poi il gruppo A è deviato su un altro percorso mentre il gruppo B dopo lo stacchetto, raggiunge il cancello di poppa, posto vicino alla linea di partenza, con la possibilità di girare la boa di destra o di sinistra (vedi coppa America) per il secondo giro. I bastoni saranno tutti di 2 miglia da ripetere due volte con arrivo sulla barca giuria, ultima nota le comunicazioni via VHF sono date in Inglese lingua ufficiale della manifestazione.
   
Domenica 23 giugno, gara di prova non valevole per il mondiale, con sole, vento da ENE intensità 7-9 nodi, cambio percorso al secondo giro causa rotazione del vento da Est. Noi partecipiamo insieme a una quarantina di barche per conoscere il campo di gara dove arriviamo 3° di classe.

Lunedì 24 giugno, alle 11,30 tutto pronto per iniziare la 1° prova con vento da 320° sui 12 nodi e cielo coperto. Mentre sta per iniziare la procedura di partenza del gruppo A il vento ruota a 340° e sale a 15 nodi, costringe la giuria a cambiare la linea di partenza. Avendo una barca come contro starter (non la boa) si posiziona velocemente e quando è tutto ok issa una bandiera arancione, a questo punto mezza flottiglia, compreso noi, cerchiamo di andare sulla barca contro starter per marcare la linea di partenza sui notebook di navigazione mentre inizia la procedura di partenza del gruppo A, un bel caos.  Partenza regolare per la classe A, alle 12,00 tocca a noi, richiamo generale per le troppe barche fuori dalla linea di partenza allo sparo, alle 12,24 inizio procedura con bandiera nera, chi è fuori sarà squalificato. Partenza nostra non bella in ritardo, prima bolina buona con recupero sugli avversari, poi di poppa facciamo degli errori nelle strambate e si rompe lo spy nuovo della North Sails, nell’ammainata finisce in acqua fermando la barca, con difficoltà è issato a bordo e si riparte, raggiungiamo l’arrivo in 47° posizione su 53 barche partecipanti un disastro. Mentre siamo in attesa della seconda prova, si avvicina da Sud un fronte temporalesco che la giuria, ritenendolo pericoloso ci ordina di rientrare subito in porto, appena attraccati, viene giù il finimondo tra vento e pioggia torrenziale termina la prima giornata del mondiale. Portiamo lo spy a riparare dai velai della North Sails che sono presenti per supportare i loro clienti, ci accorgiamo che non siamo i soli avere avuto degli inciampi, sono sommersi dalle vele rotte nella giornata, ma ci garantiscono che per domani mattina sarà riparato.  
  
Martedì 25 giugno, ci portiamo sul campo due per la partenza della gara d’altura di 85 miglia, vento da Nord, intensità 3-4 nodi e sole. Alle ore 12,00 è data la nostra partenza mentre c’è un calo improvviso di vento, con la corrente contraria, solo un paio di barche riescono superare la linea di partenza, tutte le altre incominciano ad arretrare costringendo la giuria ad annullare la partenza. Alle 12,35 seconda partenza con boa disimpegno a 1 miglio che raggiungiamo dopo 43 minuti prima di puntare sotto spy verso Numana dov’è posta la boa 2. Superata la boa tutta la flotta, si porta sotto costa, dove c’è meno corrente contraria e sfiorando le boe della linea di balneazione ritorniamo bolinando verso Ancona. Nel pomeriggio mentre incomincia a rannuvolarsi puntiamo al largo per raggiungere la boa 4, sul campo di regata si creano dei corridoi di vento che vanno a beneficiare le barche che si trovano in quelle zone, purtroppo noi non siamo tra queste e continuiamo ad arrancare verso la boa 4 mentre arriva la sera e il temporale. Alle ore 22,00 smonto dal mio turno di guardia, appena scendo giù nel quadrato, incomincia una pioggia torrenziale con il vento che si porta subito oltre i 25 nodi, visto le difficoltà ambientali decido di non andare a riposare ma di aiutare i quattro che sono in coperta dando a loro le indicazioni di rotta per la navigazione. Nelle ore successive con mare molto mosso si raggiunge la boa 4 e si ritorna verso la boa 2, quando risalgo in coperta alle ore 01,00 con i miei compagni di turno, la situazione è migliorata, non piove più e il vento sta calando come pure il mare e sotto spy navighiamo verso la boa 2. A poche miglia dalla boa mi accorgo che stiamo per entrare in una cozzara strambiamo velocemente per evitare di andarci dentro sfiorando le prime boe. Raggiungiamo la boa con alcune difficoltà da parte mia a individuarla a causa delle luci intense della costa, alle ore 02,08, comunichiamo il nostro passaggio alla barca giuria che prende i tempi poiché la gara è divisa in due parti. Situazione particolare con poco vento, barche che vanno verso terra altre al largo, chi issa lo spi chi tenta di navigare di bolina sotto un cielo nuvoloso con qualche fulmine all’orizzonte, noi con lo spy issato scegliamo la rotta al largo facendo un bel recupero sulla flotta prima che la maggioranza delle barche ci copino. Decidiamo di prolungare il nostro turno di guardia per far riposare di più l’altra squadra, visto le condizioni ambientali che si sono beccati, siamo premiati da un’alba infuocata con le nuvole multicolori mentre superiamo la boa 4 per proseguire verso la boa 6 posta a nord di Senigallia. Mentre navighiamo verso Senigallia con poco vento, vediamo le barche che ci precedono che sono investite da un forte vento, ammainiamo velocemente lo spy e issiamo l’olimpico in tempo prima di essere investiti da 30 nodi di vento che ci stende sull’acqua. Si forma subito un mare molto mosso, ripido che rende difficoltoso la navigazione, per fortuna dura poco, poi scende stabilizzandosi attorno ai 20-25 nodi per alcune ore, raggiunti in coperta dall’altra squadra giriamo la boa 6 e issiamo lo spy puntando su Ancona dove davanti al Marina Dorica è posto l’arrivo. Sulla nostra rotta diretta, essendo i più alti della flotta, abbiamo due cozzare, invece di evitarle facendo un bordo a terra che ci porterebbe a percorrere molta strada in più, optiamo di passare in mezzo ai filari di boa con una certa preoccupazione. Alle ore 13,39 di Mercoledì 26 giugno tagliamo il traguardo dopo 25,04 ore di navigazione con lo spy pesante rotto sulla balumina, sodisfatti di aver finita una gara difficile con parecchi ritiri.

Giovedì 27 giugno, dato che non potevamo uscire in mare per ordine del comitato, trascorriamo la mattina a riparare i danni della prova d’altura, come lo spy pesante, un boccaporto rotto ecc., siamo ripresi e intervistati da una troupe televisiva mentre lavoriamo. Alle ore 11,00 c’è data via libera, ci portiamo sul campo di regata uno, dove rimaniamo fino alle ore 17,00 senza gareggiare causa poco vento, prima che il comitato ci faccia rientrare in porto comunicandoci che domani la procedura di partenza sarà anticipata alle ore 10,25.

Venerdì 28 giugno, alle ore 10,25 inizia la procedura di partenza della 4° prova per la classe A con vento a 12 nodi da 290° e sole, alle 10,40 tocca noi della classe B. Scegliamo di partire in barca giuria ma a 30 secondi dallo sparo rischiamo di farci buttare fuori dalla barca sottovento. Portiamo la prua al vento per rallentare la barca e poggiamo subito di brutto per passargli dietro, il randista è in ritardo nel lascare la randa rischiamo per un soffio la collisione. Dopo, tutto procede normalmente fino al traguardo, dove arriviamo alle ore 12,08 dopo aver fatto i due giri del bastone di 2 miglia. Alle 12,56 partiamo per la 5° gara, buona partenza, giriamo la boa di bolina con i primi, al cancello di poppa c’è segnalato un cambiamento di percorsa con boa a 315°, causa un salto di vento che annuncia l’arrivo di un forte temporale. Durante la bolina c’è comunicato via radio che ci sarà una riduzione di percorso con arrivo sulla boa nuova, mentre stiamo per tagliare il traguardo sul gommone della giuria una raffica, ci fa’ straorzare evitiamo per un soffio il fuoribordo del gommone sollevando un’onda che investe la giuria dalla testa ai piedi. Ci portiamo vicino alla linea di partenza alle ore 15,00 è data la partenza della 6° prova alla classe A, subito dopo richiamo generale per la caduta del vento al sopraggiungere della pioggia, il Comitato visto, le condizioni atmosferiche ci manda tutti in porto che raggiungiamo sotto una pioggia torrenziale.


Sabato 29 giugno, usciamo dal porto alle 9,30 con un cielo ancora molto nuvoloso dopo gli acquazzoni notturni vento sui 18-20 nodi da 310° che ha formato un mare molto mosso. Partenza per la 6° prova per la classe B alle ore 10,40, bolina molto bagnata per il mare grosso ma fantastica poppa con planate sulle onde a oltre 10 nodi, dopo due giri terminiamo la prova in 28° posizione. Alle 12,55 partiamo per la 7° prova con richiamo generale per troppe barche fuori, nuova partenza alle 13,01 con bandiera nera sotto un bel sole con mare e vento in calo. Brutta partenza in ritardo perché ci siamo allontanati troppo dalla linea, con il calo di vento e la corrente contro arriviamo sulla linea con oltre un minuto di ritardo compromettendo la gara. Alle 15,05 partenza 8° prova con richiamo generale, ripetuta alle ore 15,14 con bandiera nera e vento sui 15 nodi. Buona partenza al centro della linea, buon passo di bolina che ci porta a girare la boa fra i primi. Di poppa facciamo alcuni piccoli errori di strambata a causa della varea del tangone che si apre per 2 volte. Al cancello di poppa è dato un cambiamento di percorso a sinistra, individuo subito la boa che raggiungiamo in unico bordo recuperando alcune posizioni. Finiamo la gara in 27° posizione miglior risultato delle otto prove disputate, che ci porta a porci in 38° posizione in classifica generale. Risultato dignitoso per una barca di 12 anni, siamo primi dei Beneteau First 36.7 partecipanti e se non avessimo fatto tutti qui piccoli errori di manovra, scelta di vela, partenze in ritardo poteva essere ancora migliore la posizione finale.